Paninoteca “CIRO MAZZELLA”

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Partiamo da un presupposto, quello di Ciro Mazzella non è un semplice panino, è qualcos’altro.

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Su un marciapiedi al Monte di Procida: è qui che 40 anni fa è nato un mito. Una paninoteca spartana, pochi posti a sedere ed esposti sulla strada. Un handicap solo apparente, perché bastano due minuti per innamorarsi di quell’atmosfera, della simpatia di Ciro e di tutta la sua famiglia. E manco a dirlo, basta il primo morso del panino, e da quel momento in poi non sentirete più nient’altro che i sapori, le macchine che passano saranno rumori di sottofondo lontani, e il freddo in inverno sarà incredibilmente sopportabile. Perché il primo morso del panino di Mazzella è un biglietto di prima classe per un posto altrove, dove i sensi fanno la pace, sott’ o’ pacchero del gusto.

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Ricordo ancora benissimo la prima volta, l’emozione della prima volta. Un colpo di fulmine, una epifania. Credetemi, se esiste un dio, è un simpatico vecchietto col cappellino bianco e i baffetti, e vederlo all’opera al cospetto della sua brace è uno spettacolo che vale da solo il prezzo del biglietto. Quella brace ragazzi: i carboni ardenti, il profumo delle salsicce che si cuociono davanti ai tuoi occhi, la porchetta e la scamorza che scoppiettano sulla piastra di lato. E poi…quella cornice di panini in preparazione, tanti colori, tanti odori, un quadro.

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L’attesa diventa desiderio, e se ti vien voglia di scambiare due chiacchiere con Ciro il tutto può trasformarsi anche in un delizioso viaggio nel tempo, magari proprio nel 1974 quando è nato tutto, di come gli è venuta l’ispirazione, di come si è dovuto inventare da solo il mestiere, di come ha sperimentato alla continua ricerca di quello che è diventato il panino perfetto. Panino dove la terminazione –ino stona, perché il panino di Ciro non è quello che mangi in “due morsi”, non è quello che “vabbè prendiamo pure qualche antipasto”, non è quello del “che ne dite di un bel cornetto?”. Il panino di Ciro è GRANDE, è il Terranova dei panini.

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SI, quello è un normale piatto di plastica; SI, il panino è più grande del piatto; SI, lo tagliano a metà “per fartelo acchiappare meglioooo”, magari anche per darti uno spunto da dove “iniziarlo”. Ma il panino di Ciro non è solo grande, non è tra quelli che dici: “vabbè si è enorme, ma non sa di niente”, oppure “ok è grande, ma è tutto pane”, o ancora “però oh si è sprecato con gli ingredienti”. NO, il peso del panino di Ciro è dato dagli ingredienti, non dal pane.

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Il buonissimo pane sardo è il perfetto contenitore: sottile, poca mollica, a granell’ sotto e sopra, dalla brace ne esce morbido come un panino e croccante e profumato comm’ na’ bruschetta. Protagonista indiscusso, che però lascia tutta la gloria agli attori al suo interno: carne selezionata con cura e cultura paisana (“la salsiccia non deve essere mai acquosa, la salsiccia deve avere chillu’ insivamento, quel grasso che però non è il pezzetto di grasso in sè, ma chillù grass’ che sta proprio nella carne”, io a riscrivere ho l’acquolina, e voi? :D), dalle salsicce alla fantastica porchetta (e wursterl, cotolette, la “cistecca”, cotto, crudo ecc. ecc.), la scamorza saporita (la sottiletta per i più deboli 😀 ), e poi – amici miei – i contorni, tutti fatti in casa, e riscaldati prontamente sulla brace: melanzane arrostite, melanzane a filetto, melanzane a funghetto, melanzane alla parmigiana (si scrive così, si legge “potrei anche morire se non le metto nel mio panino”), friarielli, peperoni, funghi, peperoncini verdi, crauti, le mitiche cipolle “cotte” (si sono ammazzati i migliori amici nei ritorni in auto a finestrini chiusi), le immancabili patate sempre fritte alla perfezione (e al momento!), insalata, pomodori e tutte le altre cose salutari che io non prendo mai ovviamente ( 😀 ).

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E’ uno spettacolo vedere la parmigiana “puppuliare” là sopra, oppure vedere Flavia o Rita che prendono i friarielli dal “buccaccione” di terracotta, e ancora meglio vederle mettere tutti i contorni sui panini in preparazione poco prima di essere completati. E’ entusiasmante, e non solo per mangioni compulsivi come me. Sono sicuro che anche la classica tipetta del “no, sto a dieta, grazie” oppure del “per me una mignon se è possibile”, di fronte a cotanta bontà non può resistere; magari ne mangerà metà e simulerà un parto, ma col sorriso sulle labbra ( 😀 ).

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E’ impossibile non essere quantomeno incuriositi. Basta osservare Ciro, Flavia e Rita per qualche minuto, notare la minuziosità e l’attenzione che dedicano ad ogni singolo panino, alla copertura della superficie del pane (il chè vuol dire non 1 salsiccia, ma minimo 1 e mezza), alla corretta farcitura, che per me è fondamentale: anche se hai tutti ingredienti ottimi, non basta metterli tutti assieme senza un criterio…molti lo fanno e nei loro panini devo subirmi, che ne so, tre-quattro morsi di insalata per arrivare ad acchiappare na’ sasicc’. Nel panino di Ciro si possono osservare gli strati, ogni morso contiene tutto, un mix pazzesco di sapori.

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Ragazzi, io non resisto. Abito a quasi 40 minuti di auto, ma ci devo andare minimo due volte al mese se no mi devono ricoverare ( 😀 ). Anche perché ho il piacere di essere diventato in pochissimo tempo un cliente affezionato e ricambiato. Ogni volta è un piacere, l’essere accolti con un sorriso da tutta la famiglia, le risate con Concettina (la moglie di Ciro) quando ordiniamo i panini e quando paghiamo alla fine, le lunghe chiacchierate con Ciro, il piacere di mangiare in un posto così atipico ma allo stesso modo familiare.

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(foto d’archivio “dei tempi belli” di quando il sottoscritto pesava “qualche” chilo in meno; si vede troppo che sono innamorato di lui? 😀 voglio troppo bene a quest’uomo)

Ormai i ricordi si accumulano. Ricordo con piacere quando io e mio fratello, nel bel mezzo di un freddo cane, ci siamo seduti senza paura e con tutta calma ci siamo goduti il momento, “tanto ci pensa il panino di Ciro a scaldarti il cuore”.

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E ancora, le gare con gli amici, l’aver sfidato gli dei del cibo mangiando due panini (io e altri) o addirittura due panini e mezzo (il mitico Santolino, che è ancora vivo)…e vi assicuro che i nostri panini non sono normali, sono già doppi: doppia carne (solitamente salsiccia + porchetta), scamorza e doppio contorno (X + patate). “Uà fate schifo!” direbbe il metropolitano medio, ma credetemi è così buono che ne mangeresti più di uno anche se stai per scoppiare; quando sta per finire il primo, da una parte pensi: “mamma mia domani non mangio” e dall’altra scatta la malinconia del “eppure, è già finito”.

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Chiudiamo il cerchio: quello di Mazzella non è un semplice panino, è ‘nata cos’. E’ arte rurale. Folklore. Passione. Musica popolare, na’ tammorra per il palato.

Se foste miei amici vi avrei già portato una e più volte. Ho portato amici da Sarno, da Avellino, dai Paesi Vesuviani, e ogni volta è stato un piacere per tutti. Vi auguro di andarci, di godervi ogni singolo dettaglio, e di tornare a casa con la pancia piena e il palato in estasi. Magari andate anche a nome mio, dite “Ciro abbiamo letto il blog di Egidio e siamo venuti” e vi garantisco che vi tratterà anche meglio di come tratta me. Mi raccomando, il panino di Ciro Mazzella è una cosa che va provata almeno una volta nella vita, è uno di quei viaggi che vanno fatti. Loro vi aspettano:

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PANINOTECA “CIRO MAZZELLA”
Via Panoramica 27
Monte di Procida (NA)

CONTENUTI EXTRA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO:

Le avventure culinarie di Puok e Med | “CIRO MAZZELLA”: IL CHIOSCHETTO CHE HA FATTO LA STORIA DEL PANINO RADDOPPIA CON IL “MAZZELLA GASTROPUB”

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Egidio Cerrone

Testo e Foto sono proprietà di “Le avventure culinarie di Puok e Med”.
Copyright © 2013. Tutti i diritti riservati.

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39 thoughts on “Paninoteca “CIRO MAZZELLA”

  1. meri says:

    Sono una delle tante persone che ha portato da Ciro “Dio col baffetto”…ho proclamato il giorno che ho conosciuto questo signore,la mia personale festa nazionale! È diventato quasi un anti-depressivo :Q_____ XD
    Non vedo l’ora di ritornarci ♥♥♥♥♥♥♥♥
    Ciro sei la mia vita ahahhahahah
    ciao.

  2. elio says:

    ciao Egidio,
    sono Elio, come ben sai abito a 30m circa da CIRO e il profumo dei suoi panini arriva fin dentro la mia stanza. Un profumo che ha sempre fatto parte del mio quotidiano, ma ora che sono in erasmus a Monaco di Baviera, leggere il tuo blog mi suscita una sorta di “orgoglio-malinconia”! Ovviamente non mi riferisco al semplice panino, e tu puoi capirmi, ma ai sapori veri che solo la nostra terra sa offrire. Sapori che sono il frutto di lavoro e cultura in una cornice di semplicità e familiarità. gustare uno di questi panini, così come tante specialità nostrane, è come fare un patto d’amore con la nostra terra.
    Elio

    • egichinasi says:

      @elio: Sempre pensato che il panino di Ciro rappresenti tutto l’amore della “terra”.
      Grazie per il commento, arricchisce – anche da lontano – quella che diciamo è venuta fuori quasi come una lettera d’amore.

  3. emanuele says:

    stupendo questo blog.. 😀

  4. formiu says:

    È di certo il panino più buono che abbia mai mangiato fuori casa.

    Complimenti per come scrivi strunz 😀

  5. Manuelitos says:

    Il mio è un commento ; Non è un semplice messaggio come tutti fanno dicendo le solite parole : buono, distinto, ottimo ; perchè non stiamo a scuola, ma stiamo di fronte ad un artigiano anzi un maestro unico nel suo genere a creare da semplici ingredienti, un panino degno di nota.
    In pratica io amo definirmi un “critico” del cibo, in particolare di dolci , ma in questo caso più “unico” che raro il mio pensiero è rivolto ad una pietanza salata unica nel suo genere .
    Mazzella per chi lo conosce bene o ” l’ha conosciuto” anche per pochi morsi, sono sicuro che di lui non ci si dimenticherà mai, è come un’istituzione o meglio un “Faraone” , dove tutti i suoi piccoli soldati armati di buona gustosità a contatto con il calore riescono a dare e a sollevare man mano caloria dopo caloria un gusto che inserito a comando del “Generale Mazzella ” nel panino caldo e croccante , riescono ad innalzare la piramide pronta ad esser gustata…
    E già forse è difficile capire il mio commento, ma sono sicuro che chi l’ha provato intendo dire chi non parlando più masticando ed annuendo fino alla fine del panino senza parlare, vuol dire che Mazzella ha fatto centro anche stavolta sulle papille gustative del nuovo “Adepto” ! ! !
    Proprio come piace a me, io lo vorrei paragonare a “Cupido che lancia la freccia al cuore degli innamorati ” ! ! !
    Si è proprio così, il panino di Mazzella la prima volta che lo assagerai non lo scorderai ! ! !
    MAI PIù …

    Ringrazio vivamente il mio carissimo “Amico Egidio Cerrone ” che nel lontano venerdì di un Novembre del 2012, io capiì che le cose buone esistono, sopratutto in buona compagnia perchè, ” BUON CIBO è BUONI AMICI ” ……. ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !

    • egichinasi says:

      Manuel il tuo commento sarà sicuramente difficile da leggere per chiunque, solo chi ormai ti conosce e sa come funziona la tua corteccia associativa, può capire,avere confidenza e addirittura amare il tuo commento.

      Io ho capito benissimo ogni bella cosa che hai detto, e spero che da oggi in poi il tuo commento sia una costante. Sarà il “commento del Porciello”. Divertente e incomprensibile, in una lingua che presto verrà capita da tutti.

      Grande Manuel e ti ringrazio per il commento appassionato! ps “IL FARAONE” ahahhahahahhahahahahaha 😀

      Love U Porci 😀

      • Manuelitos says:

        ahahah hai ragione, non so tanto scrivere bene in italiano e la mia associazione tra verbi e quant’altro… però io diciamo che volevo un commento sulle ultime frasi anzi sull’ultimo periodo da me scritto quello riguardante la nostra amichevole amicizia hihihihihi 😀

  6. egichinasi says:

    Sai a quanti altri posti andremo con la nostra “amichevole amicizia” 😀 Sei bello Porci 🙂

  7. Imma says:

    E finalmente anche io ho letto il tuo blog!! Partiamo dal fatto che leggere qst cose nel giorno del digiuno non è stata proprio un’ottima scelta…meno male ke nn l’ho letto all’ora di pranzo..sarei stata troppo male!! Vabbè la tua descrizione è ottima..nel leggere sentivo veramente il profumo di quel panino..per non parlare delle foto!! Sarà passato un anno e mezzo se nn di più dalla mia prima ed unica volta da “Ciro Mazzella” però posso dire con certezza ke panino più buono non esiste!! In qsti anni ne abbiamo girati di posti,le nostre serate alla “buon cibo,buoni amici” sono state tante..però nn c’è nnt da fare..Mazzella è UNICO (e noi poveri ragazzi dei Paesi Vesuviani lo sappiamo bene,panini buoni nn esistono da qste parti)!! A parte l’elogio al panino (meritatissimo), ciò ke più mi ha commosso nella tua descrizione è tutto il coinvolgimento ke c’è dietro..Mazzella nn è solo un panino..oramai sei proprio uno di casa..sei unico Egì :))!! Cmq nonostante sia passato molto tempo,ricordo bene che la salsiccia che ho mangiato là (arrostita al momento,quindi un vero spettacolo!!)non l’ho trovata mai da nessuna parte (ingredienti veramente unici!!)..ora che ho visto pure quelle foto il ricordo è diventato ancora più vivo e quindi voglio assolutamente quella salsiccia ( leggete senza malizia vi prego :)) )…Mazzella al più presto mi raccomando!! Vabbè sarò ripetitiva ma il panino di Mazzella è veramente il miglior panino ke io abbia mai mangiato e per qsto ringrazio il mio amichetto Egidio ke negli ultimi anni mi ha convertita veramente alla buona cucina…vedere lui descrivere le varie pizze e i vari panini e inserire i vari posti nelle sue classifiche sono cose da nn perdersi..ed è per qsto ke ogni volta ke “scopro” un nuovo posto ho sempre bisogno del suo OK (perkè è lui l’esperto :))!! Voglio infine concludere con l’espressione di Manuel ,che adoro troppo : VIVA le serate alla “buon cibo , buoni amici” :)!!!

    • Manuelitos says:

      Grazie tante Imma, mi fa piacere che tu ai elogiato il mio Buon detto, peraltro il tuo commento è bellissimo e menomale anche te hai capito che al palato di Egidio ci si deve sempre fidare …
      😀

    • egichinasi says:

      Grazie Immarè! Soprattutto per la fiducia incondizionata. Sei stata carinissima, e gia sai: come minimo ci ritorniamo a breve da Ciro! Per me è una costante, “vi dovete solo menare dentro”

      ps glielo dico io a Elio che vuoi assolutamente quella salsiccia ahahahhaha così ti porta! 😀

      BCBA!

  8. FedericaJung says:

    Innanzitutto COMPLIMENTISSIMI per il blog, veramente bello, fatto bene e con tutte le carte in regola per diventare un must!
    Poi, un rimprovero, adesso mi è venuta voglia di questo panino…come faccio?
    Me lo spedisci tu?
    Scherzi a parte, siete prenotati, appena vengo in gita a Napoli mi ci dovete portare!
    In bocca al lupo Egi e un saluto da Bologna a tutti gli amici de “Le avventure culinarie di Puok e Med”!

    Federica 🙂

    • egichinasi says:

      Innanzitutto GRAZIE ASSAI ASSAI ASSAI! sei sempre carinissima, la mia pazza preferita!
      Appena vieni organizziamo subito! Magari si smuove anche sua uallerità Cotugno 😀
      Ti abbraccio forte e non vedo l’ora di vederti 🙂
      Vieni presto 🙂

      Gi

  9. si scrive ciro mazzella, si legge me’ fatt venì nà cazz e famm! non vedo l’ora di andarci. continua così omo de panza, omo de sostanza!

  10. winnie says:

    .il panino di ciro mazzella????ma ke cos’è????un poesia…..ogni morso…una delizia…. 😀 troppo troppo buono….

  11. fraricci says:

    passioni, entusiasmo, fantasia e sensibilità rendono questo articolo e questo blog un amico di viaggio da leggere con immenso piacere, al punto da affezzionarti a Ciro e tutta la sua famiglia.
    Complimenti di tutto cuore l’originalità e la vena artistica con cui poter esprimere un tema così atipico come quello culinario.

    • egichinasi says:

      Commento bellissimo, che conserverò con affetto.
      Non aggiungo altro, rinnovo solo l’impegno nel continuare su questa strada; le tue parole rinnovano l’entusiasmo messo in questo progetto.

      Seguimi, sarà un piacere soprattutto per me 🙂
      Grazie!

  12. Tink says:

    Non poteva esser meglio descritto ed elogiato!
    L’ho conosciuto nel 2009 credo…ci vado credo 2 -3 volte l’anno, ma ci andrei ogni sabato…non fanno panini, è vero…sono stati capaci di creare “qualcosa a parte”…e tu sei stato capace di descriverlo alla perfezione! =)
    Fa venire l’acquolina in bocca…anche solo leggendo le tue parole e coprendo le foto!!!! =)

    • egichinasi says:

      “Non poteva esser meglio descritto ed elogiato!” sono onorato di parlare di lui!! Quando gliel’ho fatto leggere si è emozionato!! E mi ha detto che il mio articolo è fatto col cuore e che con grande sensibilità ho capito un sacco di cose che sfuggono a molti. Non ti dico che felicità!

      Bellissima la parte finale del tuo commento! Ti ringrazio e ti abbraccio! 😀

  13. mena grillo says:

    .buon ferragosto a tutti,mi chiamo Mena Grillo; ho conosciuto i mitici panini di MAZZELLA 20 anni fa…sono i piu’ buoni di tt la zona flegrea e dintorni..Abito a Pianura ed è un bel tragitto…ma prendere un panino da Mazzella e gustartelo con il panorama del monte di procida è unico al mondo…a pochi mt dal chiosco si gode del panorama che solo i litorali napoletani possono offrire…amo la mia città…w CIRO MAZZELLA….l arte,la cultura.l archeologia si fondono con sapori unici.

    • egichinasi says:

      Cara Mena, grazie per esser passata di qui 🙂 bel commento per il grande Ciro!

      Anche io sono di Pianura e ci vado 1 volta al mese 🙂

      Dato che sei paisana aggiungimi su fb! Ti aspetto anche sulla pagina fb del blog 😀

      (Egidio Cerrone)

  14. Jos says:

    Finalmente ieri sono stato da Ciro.
    Miiiiinchia che bontà!!
    Il pane…leggerissimo…quasi non si sente..

    PS mi hanno detto che non ti fai vedere da tanto 😛

    • egichinasi says:

      Tu non ci crederai!!! Ma siamo andati proprio il giorno dopo e lo avevamo gia organizzato 😀 son felicissimo che ci sei andato, andare da Ciro è un atto di fede che va sempre fatto ❤

  15. Jos says:

    Ah…e ho preso quello che prendi tu…ma invece di parmigiana, ho scelto melanzane a funghetto. Infatti la figlia l’ha notato 😀
    Comunque c’è voglia di usare la fantasia con tutte quelle cose a disposizione.
    Uno al volo?
    Salsiccia, funghi, scamorza e cipolle grigliate…

    • egichinasi says:

      Na volta noi abbiamo fatto salsiccia, scamorza, patate e cipolle 😀 nell’episodio sono raccontati gli esiti divertenti…ma mamma mia…un genocidio che vale la pena ❤

  16. Simone says:

    Egidio quanto abitavo a Pozzuoli, non te lo dico proprio come io e la mia ragazza (attuale moglie) ci sfondavamo con i paninozzi di Ciro!!! Mi hai fatto ricordare che quando scendo ci devo tornare assolutamente!!! 😉

  17. carminio says:

    il tipo di pane che usa a me non piace

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