Panineria “200 GRADI”

Image

 250 km per un panino. Voi lo avreste mai fatto? Per ora non l’ho fatto neanche io ( 😀 ). Trovandomi a Roma per festeggiare compleanno e pasquetta, perché non incastrare tra le varie attrazioni anche questa panineria ormai famosissima in zona e non solo? Giustamente 😀

Image

Tutto parte da una mia cara amica, fan niente-popò-di-meno-chè de “La prova del cuoco”, con tanto di “Mi piace” alla pagina Facebook, e un paio di settimane da follower accanita. E bene, tra le sue duecentomila condivisioni vien fuori la foto di questo bel panino, preparato da uno dei fondatori ospitato dal programma: mi colpisce subito, soprattutto per l’abbinamento particolare degli ingredienti.

Così è nata l’idea: “come intasare altri quattro viaggianti organizzando la giornata romana in maniera tale da ritrovarci senza sé e senza mà in piazza del Risorgimento ad ora di pranzo” 😀

Image

Image

Image

Image

Image

(porchetta, scamorza, lardo di colonnata, crema di basilico)

Il panino è effettivamente molto buono, soprattutto se nella scelta degli ingredienti ci si approccia alla cultura della panineria romana: zero piastra, salumi, formaggi e contorni ricercati, il cui originale abbinamento rende questo panino davvero delizioso. Ma tra tutti i possibili abbinamenti, è l’elemento costante che rende speciale questa “marenna”: il pane, fatto da un fornaio ad hoc, la cui cottura è ultimata solo prima di farcirlo, a 200°C. Ecco perché il nome del locale. Ottima idea: è fragrante, fresco,  sottile e croccante, bello caldo, ottimo compagno di ingredienti spalmabili, “squagliabili” e per quel filo d’olio di oliva che mettono sempre e che ci sta proprio bene.

Image

(questa foto non è di mia proprietà; trovata in rete)

Chi ha letto il primo “articolo” sa che una sequenza di foto e questo commentino freddo non sono certamente nel mio stile. Ma c’è un motivo ben valido. Prendo il primo panino, lo mangio fuori, e contento torno a prenderne un altro, aspetto con calma il mio numero mentre faccio qualche foto, e forse forse la mia faccia nordica inganna l’occhio di uno dei ragazzi al lavoro. Sarà sicuramente così se proprio davanti a me, alla piccola lamentela di un altro cliente, il suddetto ha iniziato a dire da dietro le quinte: “Se il suo numero è il successivo vuol dire che lo stiamo facendo! Mica semo a Napoli!” pausa, 5 secondi, “Mica semo a Napoli!”, pausa, 5 secondi “Mica semo a Napoli”. Fino a quando “quello più alto e sveglio” non lo ha cazziato. Complimenti romano. Volevo parlarne con molto più entusiasmo. Invece mi fermo qui.

AGGIORNAMENTO:  Questo è quanto ho scritto ai tempi dell’articolo, e per coscienza e trasparenza ho lasciato tutto com’era. Ci tengo comunque a precisare che subito dopo aver letto il blog, i titolari mi hanno subito contattato, ci siamo chiariti ed è finito tutto a “tarallucc’ e vino” Andateci, e provate anche per me i panini dolci, io non l’ho fatto, ho visto qualche foto e me ne pento ancora! 😀

PANINERIA “200 GRADI”
Piazza Risorgimento 3
Roma (RM)

Alla prossima, se ti è piaciuta questa nuova avventura scopri tutto il mondo #puokemed su:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/puokemed
INSTAGRAM: http://instagram.com/puokemed/
TWITTER: https://twitter.com/puokemed
BLOG: https://leavventureculinariedipuokemed.wordpress.com/

Image

Egidio Cerrone

Copyright © 2013 “Le avventure culinarie di Puok e Med”. Tutti i diritti riservati.

Advertisements
Tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

12 thoughts on “Panineria “200 GRADI”

  1. Dom says:

    I minchioni portavoce dei soliti luoghi comuni non finiranno mai di dar fiato alle loro bocche alla bucio de culo, sono come le emorroidi (e aggiungerei un altisonante: “parn o’ cazz”). Comunque, anche solo valutando dalle foto non è manco lontanamente paragonabile al DIVINO MAZZELLA ❤ questo è quanto. U_U

    • egichinasi says:

      Tralasciando la romanata, sono convinto ormai da qualche anno che i panini non vanno paragonati, soprattutto se appartengono a culture diverse. Bisogna approcciarsi con un atto di fede e coscienza delle tradizioni del posto. Capito ciò, è innegabile che il panino di 200 gradi è molto molto buono 🙂

      grazie per la visita 🙂

  2. comario says:

    La prossima volta vai da Cacio e Pepe, mangi meglio e ti trattano in un altro modo! 😉

  3. egichinasi says:

    In realtà non hanno trattato male me, e ripeto ho mangiato bene. Ho solo avuto la (s)fortuna di sentire quella cosa in quel momento. Non era manco rivolta a me. Ma io, napoletano, lì davanti, non potevo non esserne sensibile. E’ stata una cosa brutta da sentire.

  4. tatti says:

    ….ehi ragazzi fermiamoci un attimo….!!!. *** per quanto immagino sia stato sgradevole e sgarbato il ragazzo , (che poi magari ha fatto una battuta in buona fede e senza voler offendere nessuno ). Poi come hai scritto nell articolo tu, il ragazzo ALTO E SVEGLIO è MIRKO uno dei tre proprietari ( che sono sempre gentili e ci tengono tantissimo all immagine e allo stile del locale che è, da sempre, conosciuto come un luogo friendly)
    , ha subito RIPRESO il tipo facendogli notare che la sua frase poteva sembrare offensiva…..questo ti fà capire qualcosa!!!! Da qui a strumentalizzare tutto questo per togliere i punti a uno dei locali più giusti di roma, dove i panini diventano un piacere per il palato e dove il successo è nato dal passaparola della gente, mi sembra davvero eccessivo e populista****

    • egichinasi says:

      Felicissimo di trovare questo commento. Detto ciò, ci tengo a precisare che questa non è in alcun modo una “strumentalizzazione “per togliere i punti a uno dei locali più giusti di roma”, anzi, questo non è assolutamente l’obiettivo del blog (è un blog che parla SOLO di posti consigliati, nient’altro). Il post è stato scritto con equilibrio e coscienza (se tolgo questa, smetto di scrivere). Equilibrio: il panino l’ho adorato, mangiato con gusto ed è stato riportato; ho addirittura preso due panini, e soprattutto dopo il primo, come sicuramente qualcuno ricorda, ho rotto le palle a profusione per fare foto che testimoniassero la bontà del posto, e la voglia di parlarne in maniera entusiasta. Coscienza: il ragazzo, che fino a quel momento era stato anche simpatico con me (soprattutto per il modo di fare del sottoscritto che ha sempre il piacere di interagire, di farsi consigliare, di scambiare una chiacchiera), ma devo ammettere che la famosa “battuta” era senza ironia, era una lamentela, come hai detto tu “sgradevole e sgarbata”, e avrei sbagliato a non riferirlo. Lo avrei riferito anche se lo avesse detto il paninaro sotto casa mia, quindi andiamoci cauti con la parola “populismo”. Il populismo lo vedo nell’atteggiamento nel ragazzo, non in questo blog, che prima di tutto ha lodato il locale e il buonissimo panino.

      Dovreste prenderla come un monito, una critica costruttiva al fine di evitare in futuro cose del genere, perché coerentemente a quanto ho detto fin’ora, è davvero un peccato dato l’ottimo lavoro di tutto il resto dello staff e della qualità del prodotto che vendete.

      Apprezziamo la verità, qualunque essa sia. Fa bene a tutti.
      Apprezziamo i tanti napoletani che vengono apposta a trovarvi, a mangiare con gusto i vostri panini, abbracciando una cultura non loro con enorme rispetto.

      Per il resto, ribadisco la prima parte, il piacere di aver mangiato lì e sono contento di aver parlato di voi.

      Ps ho apprezzato l’atteggiamento di “quello che ora so che è il proprietario” alias Mirko, già da quel momento, e ne approfitto per consigliargli di conservarsi la prima foto della scaletta che è proprio carina.

      🙂

      Egi

  5. tatti says:

    ciao “puok o med”,
    hai ragione il mio messaggio è un pò confuso, innanzitutto mi chiamo tatiana, e sono io che curo le relazioni pubbliche del 200 Gradi!
    Devo dire che il tuo pezzo scritto con equilibrio e coscienza sprizza positività verso il locale da tutti i punti di vista, e, per me leggerlo è stato un vero piacere, perché hai saputo cogliere sfumature del locale, che a molti sfuggono… e sei riuscito a percepire quali a volte siano gli ostacoli di lavorare con gruppi di ragazzi giovani, e talvolta esuberanti.
    In seguito alla tua pubblicazione, ho ricevuto altri messaggi meno equilibrati e coscienziosi dei tuoi, ed è questo il motivo per cui ho usato impropriamente e nel momento sbagliato la parola “eccessivo e populista”.
    Credimi ogni critica che ci viene fatta è da noi accettata e SEMPRE. Conoscendone il prezioso utilizzo, e grazie al tuo blog e a tutte gli altri messaggi, abbiamo aperto un dibattito con lo staff, per rafforzare quello che tutti i giorni cerchiamo di trasmettere loro, ENTUSIASMO E RISPETTO per chi ci viene a trovare, anche nei momenti di stress!!!
    Abbiamo ottimi rapporti con Napoli ed i napoletani, ed è grazie ad un Napoletano caciarone e simpatico che ci viene spesso a trovare, abbiamo inserito LA SCAROLA nel nostro menù ed è grazie a lui che possiamo deliziare di un panino come PIAZZA del PARADISO dedicato ai prodotti della vostra regione (crudo bufala* scarola*).Ed è proprio per questo che mi dispiace per il brutto episodio, che non è in linea con il nostro modo di lavorare vivere e pensare!!!
    Hai ragione le foto sono bellissime…..e grazie per aver scaricato la foto del NOSTRO E SOLO NOSTRO pane MERAVIGLIOSO…..un dettaglio che non potevi proprio tralasciare!!!
    Spero di conoscerti…..

    tatiana

    • egichinasi says:

      Per me basta e avanza, e tutto finisce “a tarallucci e vino” :).
      Felicissimo che il pezzo, nonostante tutto, e nonostante quell’entusiasmo in meno di che ci avrei voluto mettere, vi sia piaciuto. Ho notato anche che lo avete postato nella vostra pagina ufficiale di Facebook.
      Grazie, e continuate a seguirmi 🙂
      In bocca al lupo per il vostro lavoro 🙂 sono sicuro che se nel “dibattito dello staff” c’è stato lo stesso spirito del tuo ultimo commento, diverrete sempre meglio 🙂

      ps avevo notato la scarola. La prossima volta 😉

      Egi

  6. alessandro says:

    Ottimo articolo, ne far un punto di riferimento, chiss che quanto letto non possa aiutare anche me.

  7. Zerbino says:

    Ho visto infilare nel forno a 200 gradi maionese salsa rosa ,pomodori e lattuga tutto insieme appassionatamente,confesso che visto tutto questo ho fatto dietro front, se tanto mi da tanto di panini ci capiscono poco.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: