Pizzeria “GIGINO PIZZA A METRO (L’università della pizza)”

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Era un bel po’ di tempo che questo blog non viaggiava, non si dava all’avventura vera a propria. E questa volta lo fa alla grande, con un viaggetto che emoziona durante e all’arrivo, nella bellissima Vico Equense.

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Magica cornice di una fiorente industria alimentare e punto di incontro dei maggiori protagonisti della scena culinaria campana, dal 1968 Vico è la “sede” dell’Università della Pizza, la casa della pizza a metro e il posto dove ho lasciato parte del mio cuore. Ricordo ancora la prima volta. Ero piccolo, e il mio palato era abituato a quelle poche volte in cui ci si concedeva una margherita dal pizzaiolo sotto casa, quando le pizzerie erano ancora poche, si ragionava in lire ed era quasi un lusso. Vi lascio solo immaginare la magia materializzata negli occhi di quel bambino quando si vide portare a tavola quel maestoso metro di pizza, ricco di profumi, colori e con quel gusto decisamente nuovo.

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Nuovo, perché la pizza a metro di Vico è sicuramente diversa da quella napoletana, praticamente in tutto. Non è solo questione di centimetri, ma di lievitazione, consistenza dell’impasto, e condimenti. Un altro tipo di esperienza e valida alternativa alla specialità partenopea.

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All’angolo di una struttura enorme, il posto che ho sempre amato è proprio “l’area pizzaioli”. Una enorme vetrina, quattro forni e uno staff tutto da ammirare. Farina che vola, mattarelli che rullano, tavole di legno che passano di mano in mano, le classiche cassette del pane ad ospitare i panelli di impasto. Magico ed evocativo, mi ricordano la mia nonna paterna, che aveva un forno a legna e ogni tanto faceva il pane: non vi dico l’emozione nel vedere e toccare a’ stessa farinella gialla che la nonna metteva nelle cassette sotto ai panelli. Qui viene messa sulla panca dove viene poi stesa e farcita la pizza, e come col pane della nonna, a fine cottura da quel tocco in più.

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Fin’ora avevo solo ammirato il tutto da fuori, affacciato alla vetrina come un bimbo al negozio di giocattoli. Non avevo ancora provato l’emozione di vivere questa magica atmosfera dall’interno: il calore del forno, il pavimento scivoloso per la farina, i profumi degli ingredienti ancora “crudi”, lo spettacolo dei latticini che “puppuleano” appena sfornati. Una visita al museo insomma, tra l’altro con una guida d’eccezione, il gentilissimo capo reparto Raimondo…

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…che con tanta professionalità e disponibilità ci ha letteralmente catapultati all’interno del loro mondo.

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Farciture gustose, abbondanti e ruspanti, impasto morbido e cornicioni croccanti. Ma un discorso a parte lo voglio dedicare alla mia preferita: la margherita, che nella versione di Vico è completamente diversa da quella napoletana, ma secondo il parere di chi vi scrive, altrettanto deliziosa.

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Se sulla più famosa delle pizze napoletane ci va prima il pomodoro passato e poi tutti gli altri ingredienti, nella pizza a metro di Gigino la precedenza è data al fior di latte, che copre interamente la pizza facendosi protagonista. Il pomodoro invece, rigorosamente a pezzettoni, viene messo dopo, e in piccole dosi, quasi a voler solo sporcare la pizza, e aggiunto come se lo si volesse seminare nel fertile terreno del fior di latte. Infine parmigiano e olio d’oliva (o sugna liquida :D), e il risultato è eccezionale!

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Perché in cottura si crea un amalgama fantastico: il fior di latte leggermente “sporcato” dai pomodori e ingraziato da olio e parmigiano, regala una deliziosa crema rosè, dal sapore unico e indimenticabile! Al primo morso ti vien quasi da chiudere gli occhi, e trancio dopo trancio ti metti in pace col mondo. E se seguite un mio consiglio, che giustifica la foto di apertura, l’esperienza si fa ancora più intensa: la pizzeria possiede un’enorme sala, tanti posti a sedere, è anche ristorante, ovviamente godrete di una pizza appena sfornata, ma a me, la fantastica pizza di Gigino Pizza a Metro piace mangiarla su una piazzola panoramica a pochi passi dalla pizzeria!

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Un posto incantevole, na’ terrazza sulla penisola sorrentina, il Vesuvio di fronte, la bellissima chiesa della Santissima Annunziata, e quel gradevole venticello da contaminare coi profumi di una pizza.

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Da condividere con gli amici, col proprio partner, con le persone che si ama. Quella panchina piena di cartoni diverrà una quadro nei vostri ricordi, la magica Vico una cornice. Per me quella panchina “imbandita” rappresenta l’estate, e non potevo scegliere posto migliore per chiudere il primo anno “scolastico” di questo blog, augurarvi delle fantastiche vacanze estive e darvi appuntamento a settembre per tante nuove avventure ❤

Pizzeria “GIGINO PIZZA A METRO (L’università della pizza)”
Via Giovanni Nicotera 15
Vico Equense (NA)

Grazie di cuore per avermi seguito fino ad ora, e per aver contribuito al piccolo grande successo di questo piccolo grande progetto. Che la fame sia sempre con voi! Continuate a seguire tutto il mondo #puokemed su:

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Egidio Cerrone (summer edition)

Testo e Foto sono proprietà di “Le avventure culinarie di Puok e Med”.
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17 thoughts on “Pizzeria “GIGINO PIZZA A METRO (L’università della pizza)”

  1. MeryDeRosa says:

    Grande Egi!!! Buone vacanze, e vai a visitare e recensire altri posti per noi, mi raccomando! (poi pigliati pure un pò di riposo eheh 😉

    • egichinasi says:

      In Puglia e in Calabria, se possibile, cercherò di scovare e trovare le tradizioni. Avrò molte più possibilità in Calabria, e spero di farci un bell’episodio 😀

      Ovviamente al 90% devo riposare e dedicarmi pure un pò a tutto il resto 😀

      Grazie per la visita cara, fatti vedè più spesso da queste parti 🙂

  2. winnie says:

    ti riposi ad agosto…e te lo meriti anke….mi piace tanto il tuo blog….scopro sempre posti nuovi….grazie… ❤ ❤ ❤ se mi organizzo a vico ci vado….;)

  3. Tink says:

    Egi….inutile essere ripetitivi, ormai mi preparo quando leggo un tuo post…prendo una bacinella e raccolgo la bava..tanto lo so già come va a finire!
    Siete grandissimi!!!
    Devo fare un patto con Stefy, una volta al mese dobbiamo andare in un posto che hai consigliato tu!!! Così li proviamo tutti! 😀
    1 bacione grande e complimenti ancora vivissimi siete proprio bravissimi!!! =)

    • egichinasi says:

      AHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHA

      Notizia ANSA: Le avventure culinarie di Puok e Med sono la causa di una popolazione di umani che camminano sbavando e assaltano pizzerie, paninoteche e camiuncini! 😀

      😀 😀 😀 grazie Ale! anche da parte di Meri! stiamo diventando una cosa bella ❤

  4. God says:

    Per quanto mi riguarda la pizza di Gigino è disgustosa: sembra una spugnetta imbevuta di olio (vi giuro che l’ho strizzata come una spugnetta e gocciolava olio), è troppo alta, è pesantissima… insomma, sembra quelle pizze congelate tipo Speedy Pizza. Università della pizza? Ma fuori scuola serale! Poi anche il personale è di una cafoneria unica, ti lanciano quel carrello della pizza manco fossimo al mercato delle vacche e non hanno idea di come funzioni un POS (per pagare con carta bisogna andare alla cassa, non sanno far funzionare il POS portatile). Per non parlare del parcheggio a pagamento (che costa di più delle striscie blu in strada). Sono andato 2 volte e mi è bastato

    • egichinasi says:

      Per quanto riguarda la pizza, è un giudizio soggettivo e sono felice del tuo commento perchè ogni commento completa l’episodio. Io personalmente non la paragonerei mai ad uno Speedy Pizza o ad una pizza surgelata. E’ un’altra scuola di pizza, completamente un altro background, per me del tutto rispettabile e con risultati ottimi per chi scrive. Addirittura chef stellati come Gennaro Esposito ne vanno matti, quindi capisco l’unto ma non i paragoni che ho letto. Ma ripeto, io sono io, tu sei tu e Gennaro Esposito è Gennaro Esposito ed essere oggettivi sul cibo è impossibile.

      Per quanto riguarda servizio, parcheggio e pagamenti con carta, queste sono cose che questo blog non tratta. Non mi interessano, ed anzi, per questa pizzeria in particolare sono anche impreparato perchè leggendo l’articolo sai dove mi piace mangiarla.

      Ti auguro una buona serata e ti ringrazio per il tuo giudizio, prezioso 🙂

      Egidio

      • God says:

        OK, voglio solo precisare che il mio non è un intento polemico, leggo da pochi giorni il tuo blog ed è chiara la tua passione che riesci a trasmettere benissimo, soprattutto con le foto e i racconti delle tue “avventure”. Non sono preparato come te e non so chi sia questo Esposito, parlo da semplice consumatore e questa volta non ho condiviso il tuo pensiero (mentre in altri casi, in cui poi cercherò di lasciare un commento, ho pienamente condiviso le tue “emozioni”), ma ci sta e in un blog è bello sentire più campane e poi provare di persona e trarre una propria personale conclusione. Il paragone fon la pizza surgelata era, non tanto nel gusto, quanto nella pesantezza e nell’altezza dell’impasto, e queste cose insieme al fattore “pizza unta” mi hanno francamente disturbato. Aspetto comunque con piacere la tua prossima avventura. Ciao 🙂

      • egichinasi says:

        Mi pare che siamo stati entrambi bravissimi nel capirci. Solo una cosa: SONO ANCHE IO UN FIERO E SEMPLICE CONSUMATORE 😀 ho citato lo chef affinchè l’espressione “pizza surgelata” divenisse un paradosso 😀

        A presto col nuovo episodio, con la seconda stagione! 🙂

        ps da Bob non andare tardi, vai tra la mezza e l’una e mezza, se no finiscono le pizze 🙂

  5. Imma says:

    Eccomi qua dopo una lunga e imperdonabile assenza!! Ho deciso di cominciare dalla lettura di questo articolo perchè è l’unico tra i nuovi posti recensiti in cui sono stata…motivo per cui sapevo che nel leggere sarei riuscita a riassaporare sapori già noti!! Allora che dire..tu sei straordinario come sempre insieme alla mia carissima Mary (questo non l’avevo dimenticato 😉 )!!
    Inizio con la mia solita scaletta,ovvero parto dalla parte che per me è il vero cuore dell’articolo, quella che metti in ogni tuo articolo,quella in cui fai una descrizione così dettagliata di uno dei piatti tanto da far star male chi legge seduto dinanzi a un tristissimo computer:la descrizione della pizza margherita…quando fai così ho seriamente dei sentimenti contrastanti di amore-odio nei tuoi confronti ;):amore perchè riesci perfettamente a far assaporare il piatto a chi legge con quella descrizione minuziosa, descrizione fatta ingrediente per ingrediente!! Il problema di questa cosa è che io che leggo poi sto veramente male….,potrei anche scoppiare,ma mi viene una voglia matta di avere quel piatto che hai descritto davanti a me…mi basterebbe anche un piccolo pezzo ( tra l’altro sto in astinenza di pizza quindi puoi capire ancora di più)
    Altra caratteristica di quest’articolo che mi ha strappato un piccolo sorrisino:il ricordo del forno a legna e del pane della nonna :)..ne so qualcosa pure io di quegli odori,di quella farina,e delle tante volte che mi svegliavo presto per “fare il pane con la nonna”…questa è l’altra cosa che mi piace di questi articoli:i ricordi dell’infanzia e il cuore che ci metti sempre!! E infine: ma quanto è spettacolare il posto dove mangi sta pizza??!! Una delle serate perfette insomma: buon cibo,buoni amici,paesaggio mozzafiato…basta veramente poco per stare bene ;)!!
    Qualche mese fa terminavi questo articolo augurando delle fantastiche vacanze estive ( e per noi lo sono state 😉 )..io che l’ho letto con un enorme ritardo,concludo con un grosso in bocca al lupo a te e Maria per la nuova stagione..e sempre BRAVII!!

  6. MammainCina says:

    Anche io da ragazzina andavo a mangiarla fuori, uscivamo con il nostro cartone fumante…saranno passati 25 anni. Bello il tuo blog, mi fai un pò di sana invidia. Complimenti.

    • egichinasi says:

      Grazie mille per i complimenti, e ricambio i complimenti per lo spirito da strada! Una volta l’ho mangiata fumante proprio fuori alla pizzeria nella macchina parcheggiata!!! BONTA’ DIVINA!!! 🙂

  7. Luppy says:

    mannaggia a kapa toia! questo è il paradiso dei puorki! gnamme gnamme forever!!!

  8. Victor says:

    spettacolo nello spettacolo

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