Ciro Coccia & Malazè: una Dea nel Tempio

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Un tempio dedicato a Nettuno. Una “Dea bendata”. Un cielo stellato. Puteoli. Tutto porterebbe a pensare ad un documentario di Piero Angela e figlio su una delle città più belle ed importanti della nostra Penisola. Arrivi. Segui un sentiero illuminato da lampade ad olio e ti ritrovi subito catapultato in uno scenario suggestivo ed irreale. Tra i resti delle antiche terme intravedi un forno rovente, pentoloni di olio bollente, pesce fresco, il vino dei campi flegrei che scorre a fiumi, pani farciti, artisti che suonano, bella gente, dolci e gelati artigianali ed in un attimo ti sembra di perdere la cognizione del tempo, quasi come se stessi partecipando ad un festino romano nel 195 a.c. o giù di lì. E invece no! Sei ad uno dei più grandi eventi gastronomici organizzati dalla giornalista Laura Gambacorta assieme alla pizzeria “La dea bendata” per la kermesse Malazè di Rosario Mattera. Ed è tutto vero! Le pareti del tempio sono illuminate ad arte con giochi di luce e videomapping a cura di Okotek, l’atmosfera surreale è calda, di quel caldo che ti avvolge il cuore e ti stimola l’appetito. Non ti resta che puntare il forno a legna! Il naso ti porta dritto dritto tra le braccia della “Dea Bendata”, un grandissimo Ciro Coccia più in forma che mai. La fragranza che emana la sua margherita è poesia ed il sapore non la tradisce. Un impasto soffice, maturato circa 18 ore, saporito e leggero fa da cornice a prodotti di altissima qualità come il pomodoro San Marzano dop Agrigenus e l’olio dop Torretta. Ne mangi un boccone, poi un altro ed un altro ancora e ti rendi conto che ne mangeresti fino a scoppiare!! Eviti di fare l’ingordo e ti fai una passeggiata tra le altre postazioni, ma nel tempo stesso in cui scrivi la parola ingordo già ti ritrovi in mano una montanarina bollente, fritta ed ultimata dal resto dello staff di Coccia. C’è il ragù, la foglia di basilico, il parmigiano…ma la pasta, mmm la pasta soffice…mammà!! La gente arriva a fiotti copiosi così come quelli del buon Asprinio e dell’ottima Falanghina dei Campi Flegrei DOC offerti dalle Cantine Di Criscio. Vino bianco…mmm…tra te e te, ti chiedi: ci sarà mai anche il pesce? Ti affacci tra le postazioni e scorgi cuoppi di alici fritte con verdurine pastellate e crocchè “a divinità” ad opera di Rino Pellegrino chef del Tuna Restaurant di Bacoli. Poco più avanti c’è la postazione del Panificio Schiano che offre piccoli paninetti farciti con mortadella di cinghiale di Norcia…una vera goduria! Bhè lo stomaco ha smesso di brontolare ma ci sta sempre lo spazio per un dolcetto eh eh eh. Ti fai una passeggiata. Incontri gente, amici. Quattro chiacchiere, due risate. Arrivi all’altra parte del tempio attraversando un piccolo ponticello in legno su un laghetto. Qui trovi le postazioni dedicate ai dolci, cocktail e liquori. E si fanno gli occhi a cuoricino quando vedi il ben di Dio che Roberto e Vincenzo Mennella hanno esposto sulla loro postazione. Bombe, trick track, ta ta, botte a muro! Un trionfo di Paris Brest (‘o zeppolon per dirla alla napoletana) farciti con crema alla nocciola o con chantilly all’italiana e fragoline di bosco, sfogliatelle al limone ed i loro goduriosissimi gelati in vari gusti. Accanto c’è Andrea Petrone, amministratore dell’antica Distilleria Petrone sita a Mondragone, che subito ti offre un cicchetto di “Guappa”, un distillato di latte di bufala campana, unico nel suo genere così come nel sapore, rotondo e molto godibile. La parte alcolica della serata è riservata, poco più avanti, alla bravura del barman e patron del Nautilus di Varcaturo Francesco D’alena. I suoi cocktail molecolari ti affascinano, ti rapiscono sia in fase di realizzazione sia all’assaggio. Sapori non convenzionali (un brandy miscelato alla “guappa” affumicato al caffè, una spuma alcolica al mandarino, un’aria di elisir alla ciliegia con fondo di rum scuro e cioccolato) che ti portano ad un assaggio più mentale che palatale. La serata volge al termine. C’è un leggero venticello al tempio in quel di Puteoli, dove piccoli uomini ed una Dea ci hanno regalato una serata fantastica!

Pizzeria LA DEA BENDATA
Corso Umberto I, 93
Pozzuoli

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Giovanni Mele

Testo e Foto sono proprietà di “Le avventure culinarie di Puok e Med”.
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