La pizza “Egì” di Mauro Autolitano e la pizza col Dottore

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Mauro Autolitano, pizzeria TOTO’ E I SAPORI (ve ne ho parlato qui: http://wp.me/p3gRWP-RY), non è più per me un semplice pizzaiolo, ma chianu chian’, tra una chiacchierata notturna e l’altra simm’ addiventati amici. E troppo checacchio se ne è uscito qualche mese fa che voleva dedicarmi na pizza, in mio onore, col mio nome e che ci stava pensando da un po’, pecchè l’era fa bella, buona e di successo. Io immaginavo una pizza bella puok, tipo con la porchetta e le patate rigorosamente fresche. Pe’ trament, ricordatevi sto fatto. Comunque, qualche settimana fa l’ha partorita, na’ pizza bellissima: provola, pomodorini del piennolo di casa Barone, ciurilli e scaglie di grana. La pizza EGI’. ‘Na decina di giorni per organizzarmi, e sò andato a provarla. Io, le solite onnipresenti Maria e Teresa, e un ospite d’eccezione. Jamm’, che càzz, provo la pizza mia ad Acerra e non invito il primo cittadino d’Acerra? ‘O duttore, Tommaso Esposito, ormai amico ‘e panza. Che quando sta cu mè si diverte, non mi ha manco visto, caccia l’immancabile iPhone e si avvicina con un “Eggì, vieni qua, facciamo un selfie”. AHAHHAHAHAHAH, avevo appena capito che mi sarei divertito. Tutti a tavola. Mò Mauro in questi giorni mi aveva fatto venire lo sfizio per una foto di un bel gattò fatto al forno a legna, ‘nu sfizio e pazz’ e ovviamente ce l’ha fatto trovare. “Allora, iniziamo col gattò o con le pizze? Forse le pizze che il gattò appesantisce?”. Ancora non sapeva che ci facevamo 6 pizze in 4, ahahahahha. Si inizia, margherita e marinara. Subito ci accorgiamo che l’impasto di Mauro è come l’avevamo lasciato: leggerissimo, bello idratato, ‘ca si scioglie in bocca, “ancora più buono” aggiunge il dottore. Magari ci voleva un po’ più d’olio e Tommaso nse’ ne fa proprio, olio a crudo “che la marinara deve bagnare nell’olio”. Io invece colgo l’occasione per citare un mio mito, il mitico Donpasta (autore di “La parmigiane e la rivoluzione”), e me ne esco con un “Mauro, lo sai cosa dice una persona che stimo molto? Il mitico Donpasta afferma che nella vita, se hai un problema AGGIUNGI OLIO”. Mi piace, aggiungiamo olio, e tutto è ancora meglio, perfetto per quell’impasto così buono. Poi vi ho detto di ricordarvi quella cosa? Arriva la pizza con la porchetta di Ariccia e provola: metà che mulignane ‘a fungitiell, buone buone e belle alla Donpasta, ovvero ‘a uoglio (a olio per gli stranieri), e metà con le patate fresche tagliate e fritte al momento, che io ci esco quasi scemo per le patate fresche tagliate e fritte al momento, perché solo mia nonna sa quante tonnellate ne ho mangiate nella mia vita di patate fresche tagliate e fritte al momento. ‘Na piccola pausa, mentre il dottore continua a divertirsi con l’iPhone, e si continua. ‘Nata margherita, e finalmente la pizza Egì. Fresca, saporita e bella, “buona ed elegante” dice il dottore, “però pe’ te ci voleva na pizza più porcona, ahahahahaha”. E tra porconi ci si capisce, arriva ‘nata pizza: mussillo ‘e baccalà e papaccelle, ottima e stavolta very very ‘a uoglio (molto molto a olio, per gli stranieri), con un baccalà delizioso, not stupposo e che pure quando mi so fermato con la pizza perché stavo partorendo, ho continuato a mangiare il baccalà. E quando quasi c’eravamo scordati, torna Mauro: “allora, lo riscaldiamo stu’ gattò al forno a legna?”. Aè, “ok n’assaggino”. Come no, mentre mi accorgo che di gattò ne stanno riscaldando ‘pe ‘na squadra, arriva pure ‘na fritturina, giusto per non rilassarci, arancini e frittatine. “Tommà ja dividiamo se no c’abbuffiamo”. Divido, n’altra frittatina se ne prende metà Mauro, e io allò ricompongo la mia intera, ahahahhaha. Arriva il gattò, e lo mangiamo quasi a gattòni, buono, molto saporito e decisamente pepato. ‘Na grande abbuffata, veramente! Meno male che dopo io e il dottore abbiamo fatto ginnastica. “Tommà amma fa ‘na pizza?” “Noooo”. “Jamm’ io ammacco e concio, e tu inforni” “Nooooo” “Jaaa che divertiamo, vieniiii” Mauro come ‘a nu criaturo che è tutto contento e incita, il dottore trova il coraggio e si lascia andare, che se lo conosco un pochino chest’ so ‘ccose ‘ca sempre voluto fa. E infatti si è divertito e forse forse emozionato. Con l’aiuto di Mauro (GRAZIE AMICO) e il giovanissimo figlio Toni, già pizzajolo di una pizzeria tutta sua. Mò oggi vi ho messo il video (https://www.facebook.com/leavventureculinariediPuokeMed/posts/674035672638406) e quindi non vi racconto niente, quindi veritavill’ che vi divertite. ‘Amma fatt’ qualche guaio, alla fine ‘na pizza accettabile, ma con un cornicione fenomenale, che ” Ciro Salvo ti nomino e ti sfido”, aahahahhahahhahahahhaahahhahahaha ♥

Alla prossima, se ti è piaciuta questa nuova avventura scopri tutto il mondo #puokemed su:
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Egidio Cerrone

Testo e Foto sono proprietà di “Le avventure culinarie di Puok e Med”.
Copyright © 2014. Tutti i diritti riservati.

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