Marenne con la tracchia e col pollo sfilacciato: il girarrosto “Da Bottone” a Marano spacca inaugurando la sezione panini

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Ciro Bottone nel suo quartiere è storia. Una storia che nasce in una Marano di tanti anni fa, più viva, più vissuta, antecedente al 2.0 e densamente popolata dai suoi giovani. Anni in cui Internet, Facebook, Instagram e Puokemed non esistevano ancora e i ragazzi si giocavano la ricca mangiata del weekend a due passi da casa. Erano gli anni ’90 e Bottone era la star dei panini di Marano. Era co-proprietario e socio della storica “Braceria”, paninoteca ancora esistente e che ancora gode dei successi e dell’eco del buon Ciro pur avendo modificato in parte lo storico panino. Ancora oggi infatti c’è chi va alla Braceria chiamandola ancora “addu Bottone”. Erano anni belli, si lavorava da matti e il panino che Ciro aveva portato a Marano fu un successone. E i presupposti c’erano tutti, si era ispirato al più grande paninaro di tutti i tempi, col pane di semola, i contorni fatti in casa e una grandissima manualità tra griglie e carboni. Poi qualche scelta affrettata, la vendita della sua parte della Braceria, l’apertura di un altro girarrosto, star questa volta i pagnutielli ‘che sasicce, un altro successone e un’altra vendita affrettata. Un imprenditore col vizietto, creatore di format paisani di successo e abile venditore. Poi qualche scelta sbagliata, fino alla voglia di un giovane del posto di riportarlo in alto, dove la sua storia merita di stare. Bruno Sculli decide allora di trasformare un suo vecchio locale in un girarrosto di qualità, puntando tutto sulla sapienza del vecchio Ciro. Polli, spiedini, salsicce, stinchi, porchetta, patanelle fresche sotto al pollo e una tracchia spettacolare. Così buona che i primi mesi non ci si capacita del perchè nonostante la bontà della carne e la maestria ‘ro mast’ si lavora veramente poco. Forse perchè Marano negli anni si era spenta, forse perchè il 2.0 ha cambiato le carte in gioco, forse perchè Bottone aveva dato ormai il suo e aveva lasciato la sua clientela nei posti in cui l’aveva formata, forse perchè un semplice girarrosto d’asporto era un pò stretto per un personaggio del genere. Ma un pò come è successo per le ormai famose paninomacellerie di Napoli e provincia, ecco la svolta: panini. La consapevolezza che la scuola di Ercolano è tornata a far parlare di se come mai negli ultimi 20 anni, l’idea geniale di farcire quei semplici sfilatini con le carni del girarrosto, la presa di coscienza dei nuovi tempi e per questo quello sforzo in più nell’inserirsi alla grande nei nuovi social network, Instagram su tutti. La ricerca delle pagine food più seguite, un panino dedicato a ognuno di loro e via con l’inaugurazione.

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Un successone. Un casino di gente e un fottìo di panini. Guest star della serata, e finalmente nel palcoscenico che merita, la tracchia di Bottone. Cotta 4 ore al girarrosto senza alcun trattamento, solo una miscela di spezie che Ciro custodisce gelosamente. Tagliata a volo dal pezzo intero, messa tra le mani e mangiata in piedi, street, ‘nzevandosi i baffi e godendo seriamente. Perchè è grande, tenera, croccante e saporitissima all’esterno, succosa e piena d’umori all’interno. Bottone Tracchia Porn.

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Ma la capata è metterla nel panino, nel “Bottone” e nel “Puokemed”, bestione assurdo con tracchia sfilacciata, provola, porchetta e contorni a scelta, l’ira di dio coi friarielli o le melanzane a funghetto. E se non è tracchia (ma guai a chi se la perde) so hamburger, salsicce, porchetta o un grande pollo sfilacciato con tutta la pelle. Paradiso dei carnivori e nuovo appuntamento per tutti i paninolovers di Napoli, per un panino originale, veramente buono, grande, farcito a soddisfazione e potenzialmente potentissimo. Quello io da piccolo me lo so sempre chiesto: “Ma pecchè tutti sti kebab? Io me mettess con un panino sotto a un girarrosto e ‘o farcess cu nu purcelluzz sano”. Bottò pensaci, purcelluzzo sano e magari un gran ritorno del pane di semola, gia sto là. Nel frattempo auguroni a tutto lo staff, soprattutto a quel simpaticone di Gennariello alla cassa. Che dio ti benedica, a te e pura ‘a tracchia toja.

Girarrosto DA BOTTONE
Corso Europa, 81
Marano di Napoli (NA)

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Egidio Cerrone

Testo e Foto sono proprietà di “Le avventure culinarie di Puok e Med”. Copyright © 2015. Tutti i diritti riservati.

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