Mimi’s: il peperone imbottito, la parmigiana e il sartù dalla Ferrovia al mondo intero

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“Mimì alla Ferrovia”, famiglia Giugliano. Cultura gastronomica partenopea da oltre 70 anni fa, e da 70 anni fermo in quella “ferrovia”, il treno di Mimì ha finalmente deciso di partire per il mondo con una carrellata di novità, per iniziare un nuovo viaggio: “Mimi’s, la tradizione gastronomica di Mimì alla Ferrovia”, marchio gestito dalla società “il Vesuvio” di cui è amministratrice Ida Giugliano, cresciuta tra i tavoli del ristorante. Pronti, via, unica sosta intermedia Villa D’Angelo S.Caterina, per salutare la propria terra prima di raggiungere mete lontane. Panorama mozzafiato. Location di gran class. Presentazione del progetto. Gli invitati scendono dal convoglio per un paio d’orette di ristoro, na sigarett. Il controllore Giustino Catalano si accerta che tutto sia in ordine. Il capotreno Michele Giugliano, e Luciano Pignataro illustrano, ad un parterre de roi, nuovi binari, nuove direzioni. L’idea è semplice, ed è a dir poco geniale per il significato storico che porta con sé, un “ci siamo stancati di vedere marchi stranieri fiorire nella nostra terra, ora esportiamo il nostro, e il nostro meglio”. Tre piatti della tradizione e dal sapore antico serviti in un packaging accattivante e moderno: una comodissima vaschetta da riscaldare in forno o al microonde, ma commercializzarli un po’ in tutto il mondo. Pe tenè semp nu poc e Napoli a portata di frigo. Per le prime fermate del gusto si sono scelti i tre cavalli di battaglia dello storico ristorante: il peperone ripieno, il Sartù di riso e le Melanzane alla Parmigiane, le cui ricette sono state rivisitate dal macchinista bistellato Nino Di Costanzo in collaborazione con Salvatore Giugliano, giovanissimo chef di nuova generazione da Mimì. I piatti sono stati privati di carni, alleggeriti nel condimento, totalmente privi di coloranti e conservanti. Vegetariani e musulmani scialate!!! Tutti i prodotti hanno una shelf life di circa 25 giorni…si 25 giorni. Immaginate na bella parmigiana calda, fumante, ma bella riposata, dove tutti i sapori sono amalgamati tra di loro…affondi il cucchiaio, fai il boccone e senti la musica nelle orecchie…pomodoro, melanzane, formaggio e vasinicola ballano assieme e tu sei felice e contento. Ed il peperone?  Il peperone com’è? È quello che fa mammà, chine’ chine’ di formaggio e mollica, morbido, succoso, una bella consistenza, pare appena sfornato! Il sartù invece propone un gusto un po’ più nuovo, orientato verso una cucina più semplice e salutare, ma dall’impatto olfattivo e gustativo disarmante. Ecco. Questa la forza del prodotto proposto e del packaging in sè, una conservazione più lunga con garanzia di altissima qualità e freschezza senza nulla togliere al sapore tradizionale. Un sapore vivo, fresco, sicuramente superiore alla media dei banconi frigo dei supermercati. Perché alla base c’è tanto studio, lavoro e materie prime eccellenti. Per il confezionamento ci si è affidati alla Ge.Ri.Co., azienda leader nel settore e pluricertificata sia per i processi produttivi che per quelli relativi alla trasformazione delle materie prime. C’è ancora tempo per un dolce prima che il capotreno fischi. Un babbà trionfale ricco di crema chantilly e frutta. Un’ultima sigaretta. È ora di ripartire. Nuove strade, nuovi orizzonti attendono il treno di Mimì con l’augurio che possa far conoscere ancor di più la tradizione napoletana nel mondo.

Infine, un intervento di Egidio Cerrone, creatore di Le avventure culinarie di Puok e Med:

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“Finalmente posso dirlo. Quando mesi e mesi fa ho partecipato alle prove segrete, ai test alla cieca, alle maratone di peperoni mbuttut tutto sembrava ancora lontano, una cosa così grande e difficile da immaginare. Oggi sono emozionato, la famiglia Giugliano ce l’ha fatta, si è messa in gioco, per la loro storia e per la storia di tutti i napoletani. Hanno messo la loro faccia sulla mossa più coraggiosa che la tradizione gastronomica napoletana, quella vera, che ha storia e contenuti, potesse fare. Ed è incredibile che tra quei tavoli così pregni di anni andati, sia nata questa grandissima, immensa, rivoluzione di pensiero. Portateci il sushi, portateci il ketchup, portateci i wurstel. Noi vediamo. E rilanciamo con sartù, parmigggiana e peperone imbottito. E mo verite che ve magnate”.

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Giovanni Mele

Testo e Foto sono proprietà di “Le avventure culinarie di Puok e Med”.
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