Puokemed festeggia i 3000 nella Pizzeria del Popolo

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E’ ‘nu piacere e pazz’ vedere che ancora dovevo parlarvi della serata in cui ho festeggiato i 3000 fan, e gia stiamo a più di 3200. Sempre di più, sempre più belli, a diffondere le pagine di questo blog, ad emozionarvi e a morire di fame appriess’ a me. E pure se sto nel periodo più incasinato della mia vita, i ringraziamenti e i festeggiamenti nunn’anna mai mancà. I 1000 fan li ho festeggiati da mio-più-grande-amore-culinario-Ciro Mazzella, i 2000 dai miei carissimi amici di Blackburger e i loro mitici hamburger, per i 3000 ho scelto un posto che in brevissimo tempo “mè trasut ndò core”: la PIZZERIA DEL POPOLO di Gianni Breglia (ve ne ho parlato qui:http://wp.me/p3gRWP-10G). Il mio sogno popolare, dove mi piace tutto e dove tutto non costa niente. Dove i social network ancora devono arrivare, e dove la pizza è ancora quella popolare, saporitissima e leggerissima nella semplicità di una volta. Via dei Tribunali anni ’90, quella di Ernesto Cacialli, spostata a Piazza Mercato, nello spazio ma non nel tempo. Stavolta senza inviti ufficiali, con qualche amico rubato al weekend, arriviamo nel bel mezzo di un sabato di fuoco. C’è ‘na bella fila, n’abbraccione a Gianni e si aspetta. Ma si aspetta dove un Puok e i suoi amici non dovrebbero mai aspettare, vicino ‘o bancone dei fritti. Ogni dieci minuti arrivano ‘e panzarotti, appena fritti, caldi caldi, aurei, belli, e dannatamente invitanti. Se per nutrirmi avessi soltanto 50 centesimi al giorno, prenderei sempre un crocchè da Gianni. Comunque, all’inizio decidiamo di resistere, di aspettare per mangiarli direttamente a tavola, e allò per una volta in veste di fotografo mi vado a fare un giro aret’ ‘o bancariello, tra Gianni e gli altri ragazzi. ‘Na margherita dopo l’altra, rigorosamente a rota ‘e carro, sembra quasi che cadono dal piatto quando dal forno passano ai camerieri in sala. Le guardo passare, le sento, profumano e dopo un paio di foto me ne vac’ stupediàto, affamato, e sempre più innamorato ‘e sta pizzeria. Torno dai miei amici, e li sorprendo col sorcio in bocca, ‘o panzarotto cavero cavero. Ovviamente, comm’ ‘e criature, mi scandalizzo e lo prendo anch’io. Era solo il primo. Ritorno da Gianni e faccio amicizia col mattacchione della serata, Tummasiello. “Scusa, peppiacere, ma fai ‘na bella foto cò masto? Bell’ bell’ ascimm’ io e ‘o masto ngopp’ o giurnale”. Inizia con una foto, e se ne fa fare mille, la più bella “annanz’ o furn” tutto intostato. Uno spasso quando mi chiede altre foto e gli dico: “Tommà, ma mò tutte sti foto, fa na cosa, vai di la dove stanno gli amici miei, piglia ‘nu crocchè senza t’ fa sgamà, e portamelo qua in gran segreto”. Aahahahahhahaha. Va, ammazza, e torna. Si avvicina, si assicura che non c’è nessun varco di luce tra me e lui e mi passa furtivamente ‘o panzarotto, apostrofando il gesto con un grandioso “shhhh, tutto apposto”. Aahahahhahahahah. Evvai, secondo panzarotto, ancora più buono ammacchiato. ‘Na decina di minuti e finalmente ci sediamo. Secondo voi i panzarottari si sono arresi? Chiedo al mio amico Umberto: “Umbè, vuoi ancora frittura?” “E certo”. “Vuoi solo la frittatina, no? Il crocchè gia te lè magnat”. “Nono, voglio pure ‘o crocchè”. “Ok ja almeno l’arancino ce lo risparmiamo?” “Nono, voglio pure chillo”. E vabbè, frittatine e crocchè, più un arancino. Manco a dirlo, divorati. Uno dei miei amici, Porciello, dice di non volere frittura perché gli fa male. Certo, assaggerà il crocchè, irresistibile, e ne prenderà uno per se dopo la pizza. E che pizza. Tutti sul classico. Un paio di fantastiche margherite, ‘na marinara gustosissima e due pizze fritte. Ovviamente, mi godo la mia margherita, mi passano un pezzo di marinara e alla fine, pecchè è troppo buona, anche se sazio, ordino la mitica pizza fritta. Sempre la solita – cicoli, ricotta, provola e pepe – stavolta mignon, a battilocchio, per dirlo in termini masardoni, da mangiare così, a muorz’. Spettacolare nel gusto e per una bella foto con Gianni e Maria che, chi per la splendida pizza e l’ospitalità, chi per essermi sempre affianco in questo progetto, voglio ringraziare 3000 volte ♥. E con loro tutti voi fan 😀 Continuate a seguirci, a divertirvi con noi, e a mandarci le jastemme per la fame che vi facciamo venire ogni giorno. Vi lascio con questo scambio di battute con Umberto, che con la capa nel piatto, il boccone in bocca e gli occhietti dolci mi ha confessato: “Egi, peppiacere, nunn’o dicere chiu’ ‘a nisciuno ‘e sta pizzeria, tenimmmaciella ‘pe nuje”. Impossibile, è Pizzeria del Popolo, è tutta vostra ♥

Alla prossima, se ti è piaciuta questa nuova avventura scopri tutto il mondo #puokemed su:
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Egidio Cerrone

Testo e Foto sono proprietà di “Le avventure culinarie di Puok e Med”.
Copyright © 2014. Tutti i diritti riservati.

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